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Tokyo Skytree: biglietti, come arrivare e consigli

Tembo Deck o Galleria? La mia esperienza sulla Skytree

Tokyo Skytree: biglietti, come arrivare, Tembo Deck/ Gallery e consigli

Autore: Domenico Puzone | Fonte: Giapponismo.com | Pubblicato il:

Guida completa alla Tokyo Skytree: panorami dal Tembo Deck (350 m) e Tembo Galleria (451,2 m), Fast Skytree Ticket, accessi da Oshiage/Asakusa, ristorante 634, Skytree Town e confronto con la
torre di Tokyo (Tokyo Tower, altezza 333 m).

Il 22 maggio 2012 ha aperto al pubblico la Tokyo Skytree, una torre di trasmissione che con la sua altezza da record domina lo skyline ed è diventata una delle icone moderne di Tokyo. Nonostante non si trovi proprio nel cuore della città, è uno dei punti panoramici più suggestivi: da quassù lo sguardo spazia a perdita d’occhio e, nelle giornate limpide, si riesce persino a scorgere il Monte Fuji.

Salire sulla Skytree significa vivere Tokyo dall’alto, ma non solo: ai suoi piedi si estende infatti un enorme complesso commerciale, pieno di negozi e ristoranti che meritano una sosta. Rispetto alla più celebre Torre di Tokyo (Tokyo Tower), che ha segnato per decenni l’immaginario della capitale, la Skytree offre un’esperienza più moderna e tecnologica, con due piattaforme di osservazione che permettono di godersi la città da prospettive diverse.

In questa guida ti racconto come organizzare la visita alla Tokyo Skytree, cosa aspettarti e qualche consiglio per sfruttare al meglio il tempo che trascorrerai tra panorami mozzafiato e shopping.

Costruzione Tokyo Skytree

Quando penso alla Tokyo Skytree, la prima cosa che mi viene in mente è la sua altezza impressionante: ben 634 metri, che la rendono non solo il grattacielo simbolo del Giappone moderno, ma anche la torre di comunicazione più alta al mondo. Per avere un’idea, supera la Canton Tower in Cina e, se guardiamo alle costruzioni mondiali, soltanto il Burj Khalifa di Dubai riesce a batterla.

La cosa interessante è che la Skytree non è stata progettata solo per le trasmissioni televisive e radiofoniche. Salendo fino ai suoi due belvedere sembra quasi di volare sopra Tokyo, mentre a terra ci si ritrova immersi nello Skytree Town, un enorme complesso con negozi, ristoranti e uffici. L’intera area intorno alle stazioni di Oshiage e Tokyo Skytree è stata completamente ripensata grazie a questo progetto, voluto dal Gruppo Tobu con la collaborazione di sei emittenti televisive guidate dalla NHK.

In poche parole, più che una semplice torre, la Skytree ha dato vita a un nuovo quartiere, un luogo che unisce intrattenimento, shopping e lavoro, diventando uno dei simboli più vivi della Tokyo contemporanea.

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La nascita della Tokyo Skytree è legata a una necessità concreta: la vecchia Torre di Tokyo, con i suoi 333 metri, non riusciva più a garantire una copertura completa del segnale digitale. I grattacieli che negli anni sono spuntati tutt’intorno la rendevano ormai inadeguata come torre di trasmissione. Per questo motivo, nel luglio del 2008 è iniziata la costruzione di un progetto ambizioso firmato dallo studio di architettura Nikken Sekkei.

Gli architetti hanno immaginato una struttura capace di unire due anime del Giappone: da un lato la modernità e il design avveniristico, dall’altro l’eleganza delle forme tradizionali. Non si trattava solo di dare vita a un nuovo simbolo per Tokyo, ma anche di creare un polo che rilanciasse il quartiere e fosse pronto ad affrontare le sfide della natura. E in effetti la sua solidità è stata messa subito alla prova: durante il devastante terremoto di Tohoku dell’11 marzo 2011, quando la torre era già a buon punto, non ha riportato alcun danno nonostante la sua vertiginosa altezza.

Altezza della Tokyo SkyTree: curiosità e info

Un dettaglio curioso riguarda proprio l’altezza della Tokyo Skytree. In origine il progetto prevedeva una torre di 610 metri, ma quando la Canton Tower in Cina raggiunse la stessa misura, i responsabili decisero di non accontentarsi e di puntare ancora più in alto. Così l’antenna venne riprogettata, guadagnando ulteriori 24 metri e portando la struttura a un totale di 634 metri.

Questa antenna speciale prese il nome di Musashi, un omaggio all’antica provincia giapponese che comprendeva l’area dove oggi si trova Tokyo. C’è anche un gioco di numeri dietro la scelta: le tre cifre 6-3-4, in giapponese, possono essere lette proprio come “Mu-sa-shi”.

Lo stesso spirito partecipativo che ha accompagnato la nascita dello shinkansen fu adottato anche per battezzare la nuova torre. Venne infatti aperto un concorso pubblico, invitando i cittadini a proporre e votare il nome che avrebbe segnato per sempre lo skyline di Tokyo.

Come è stato scelto il nome della Torre?

La scelta del nome della Tokyo Skytree non fu affatto casuale. Nel marzo del 2008, dopo aver raccolto migliaia di proposte, i responsabili selezionarono sei opzioni finali: tra queste comparivano Tokyo Edo Tower, Mirai Tree, Yumemi Yagura, Rising East Tower e Rising Tower. A giugno si tenne una grande votazione nazionale, che vide partecipare oltre 110.000 persone: più di 33.000 scelsero il nome che oggi tutti conosciamo, Tokyo Skytree.

L’inaugurazione della Torre SkyTree di Tokyo

Il giorno dell’inaugurazione ricordo che l’interesse fu tale da rendere necessaria una sorta di lotteria per ottenere i biglietti d’ingresso. Nonostante la torre fosse progettata per accogliere circa 14.000 visitatori al giorno, le richieste superarono di gran lunga la capienza disponibile. Questo entusiasmo collettivo la dice lunga su quanto la Skytree fosse attesa: non era solo una nuova attrazione, ma un vero simbolo destinato a entrare nello skyline e nell’immaginario della capitale giapponese, proprio come era successo decenni prima con la Torre di Tokyo (Tokyo Tower) e la sua storica altezza di 333 metri.

L’entusiasmo per la Tokyo Skytree non si è affatto spento dopo l’apertura. Anzi, i numeri parlano chiaro: a dicembre 2013 i due belvedere avevano già accolto 10 milioni di visitatori, che sono diventati oltre 13 milioni entro la metà del 2014. Anche lo Skytree Town, il grande complesso commerciale ai suoi piedi, ha registrato un’affluenza incredibile, superando i 100 milioni di ingressi dopo appena 849 giorni di attività.

Oggi la Tokyo Skytree è diventata un punto di riferimento non solo per i turisti stranieri, ma anche per i giapponesi stessi. La sua presenza ha portato nuova vita al quartiere di Sumida, tanto che si calcola un ritorno economico superiore ai 174 milioni di yen. Una cifra che racconta bene quanto questa torre abbia inciso sullo sviluppo della zona.

Quello che amo della Skytree è che, grazie alla sua altezza impressionante, riesce a farsi notare da moltissimi angoli della città. Se arrivate a Tokyo con il Narita Express, vi consiglio di dare un’occhiata dal lato destro del treno quando vi avvicinate: la vedrete svettare all’orizzonte e sarà impossibile non restarne colpiti. Lo stesso succede passeggiando ad Asakusa, dove la torre si staglia sopra i tetti tradizionali creando un contrasto unico. E se vi trovate davanti all’Asahi Beer Hall, sulle sponde del fiume Sumida, lo sguardo finirà inevitabilmente sulla Skytree, che ormai domina lo skyline e ruba la scena a tutto il resto.

Come acquistare i biglietti per visitare la Tokyo Skytree

La prima volta che sono salito sulla Tokyo Skytree era l’estate del 2018. Era un sabato, proprio il giorno in cui ero arrivato a Tokyo, e non ricordo code interminabili per riuscire a comprare il biglietto. Fortunatamente dopo l’inaugurazione è tutto più semplice e organizzato.

Se state programmando la vostra visita e non avete ancora i biglietti in tasca, vi spiego subito come fare. Potete acquistarli online in anticipo, evitando ogni attesa, oppure direttamente in loco. Una volta arrivati ai piedi della Skytree, vi basterà seguire le scale mobili fino al quarto piano: lì troverete il banco per i biglietti giornalieri, il desk dedicato al fast-track e le macchine automatiche per ritirare quelli comprati su Internet.

Personalmente vi consiglio di prenderli online: non solo vi semplificate la vita, ma potete anche sostenere chi, come noi, vi offre guide e informazioni sempre aggiornate sul Giappone. In questo modo il tempo che risparmiate lo potete dedicare a godervi ancora di più la città.

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Come visitare la Tokyo Skytree

Con il biglietto già in mano ci si avvicina alla zona degli ascensori, dove prima di salire bisogna passare un rapido controllo di sicurezza. Non aspettatevi nulla di paragonabile agli aeroporti: basta mostrare la borsa e in pochi secondi si è già dall’altra parte, pronti per l’esperienza.

Subito dopo gli addetti iniziano a smistare i visitatori verso le porte degli ascensori. Qui la scena è sempre un po’ movimentata: i gruppi vengono fatti avvicinare uno all’altro con una certa insistenza, così da riempire le cabine fino all’ultimo centimetro disponibile. La sensazione è quella di essere pressati come in una tipica ora di punta della metropolitana di Tokyo, ma fa parte del gioco e, in fondo, rende l’attesa ancora più autentica.

Appena l’ascensore prende velocità, le luci si abbassano creando un’atmosfera quasi teatrale. Sullo schermo interno compare un grafico che mostra la sagoma della torre, l’altezza raggiunta e la velocità di salita: ben 600 metri al minuto! Un vero spettacolo high-tech che rende il viaggio ancora più emozionante.

In quel momento scatta l’istinto di tutti i visitatori: telefoni e macchine fotografiche si alzano per immortalare la salita, tra video e scatti a raffica. Naturalmente anche noi ci siamo lasciati prendere dall’entusiasmo: come resistere a un’esperienza del genere?

Tembo Deck: il primo belvedere della Tokyo Skytree

Il Tembo Deck è il primo punto panoramico accessibile della Skytree e si trova a ben 350 metri di altezza. Appena le porte dell’ascensore si aprono, la sensazione è incredibile: davanti agli occhi si apre un panorama immenso che ti fa subito dimenticare l’attesa e le code. In quel preciso istante capisci che salire fin quassù ne vale davvero la pena.

Il Tembo Deck è strutturato su tre diversi livelli, ciascuno indicato con la quota in cui si trova. Al livello 350, quello in cui si arriva direttamente con gli ascensori, l’attenzione viene catturata da vari spazi espositivi e dall’immancabile postazione fotografica. Molti visitatori giapponesi fanno la fila per scattarsi un selfie con la riproduzione in cartone della torre, ma se non siete amanti di questo genere di souvenir vi consiglio di saltarla: meglio dedicare tempo prezioso alla vista mozzafiato che si apre a perdita d’occhio sulla città.

Al livello 350 si trova anche una parte dello Skytree Café. Non aspettatevi piatti raffinati: il menù è piuttosto semplice, anche se i prezzi fanno pensare a qualcosa di più elaborato. È comunque un buon punto per concedersi una pausa con vista, magari sorseggiando una bevanda mentre ci si gode lo skyline di Tokyo.

Da questo piano partono anche le biglietterie per chi vuole proseguire la visita fino alla Tembo Gallery, il secondo belvedere che si trova a 450 metri di altezza. È la scelta perfetta se all’ingresso non avete preso il biglietto combinato e vi rendete conto, una volta qui, che sarebbe un peccato rinunciare a salire ancora più in alto.

Per accedere alla Tembo Galleria bisogna acquistare un biglietto aggiuntivo: il costo è di 1000 yen nei giorni feriali e 1100 yen nei festivi. Non è certo un prezzo economico, ma secondo me vale la pena salire anche al secondo belvedere: non capita tutti i giorni di trovarsi sul punto panoramico più alto di tutto il Giappone!

Al livello 345 troverete anche una piccola versione dello Skytree Shop, spesso troppo affollata e con file per entrare. Onestamente non la consiglio: molto meglio aspettare di arrivare all’uscita, dove c’è un negozio più grande, ben fornito e meno caotico. Sempre a questo piano si trova l’accesso allo Sky Restaurant 634 (che si legge Musashi), un locale di alta cucina francese con anche un menù teppanyaki, dove la carne viene preparata sulla piastra davanti ai clienti. È aperto dalle 11:00 alle 23:00 e, come immaginate, i prezzi sono più alti la sera rispetto al pranzo. Se volete regalarvi questa esperienza, vi consiglio di prenotare in anticipo: a pranzo è più accessibile e si gode comunque di una vista spettacolare.

Gli ascensori che scendono dalla Tembo Galleria fermano proprio al 345, quindi è facile approfittarne per dare un’occhiata. Scendendo ancora, al livello 340, si trova la parte principale dello Skytree Café e una delle aree più fotografate: i pavimenti in vetro. Naturalmente tutti qui si fermano per scattare foto, e non mancano le postazioni ufficiali per farsi immortalare con espressioni spaventate (foto che poi si possono acquistare). La verità è che la Skytree è organizzata alla perfezione per farci vivere l’esperienza… e farci spendere un po’ di più lungo il percorso.

Dal livello 340 si scende direttamente al quinto piano, quello dell’uscita. La gestione degli ascensori è davvero ben studiata: lo stesso gruppo viene usato sia per la salita che per la discesa, con un sistema a incastro che funziona alla perfezione. In pratica, si parte dal quarto piano – dove si acquistano i biglietti – e si sale fino al 350. Da lì gli ascensori fanno tappa al 345 per far scendere i visitatori, poi arrivano vuoti al 340, dove raccolgono chi ha terminato la visita e infine li portano al quinto piano, pronto per l’uscita. Una macchina organizzativa che scorre senza intoppi, anche nei giorni più affollati.

Il livello 5 non è solo un punto di passaggio: qui si trovano alcuni modelli in scala che raccontano le varie fasi di costruzione della Tokyo Skytree. Sono realizzati con un livello di dettaglio impressionante e permettono di capire quanta precisione e complessità ci sia stata dietro un’opera di queste dimensioni. Vale la pena fermarsi qualche minuto per osservarli, perché aggiungono un tassello in più all’esperienza della visita.

Alla fine del percorso si arriva alla versione più grande e rilassata dello Skytree Shop. Qui lo spazio è molto più ampio e l’atmosfera decisamente meno caotica rispetto ai piani superiori, quindi vi consiglio di non affannarvi a cercare souvenir al 345: meglio aspettare e prendersela con calma qui.

La scelta è davvero vasta, con tanti oggetti originali e idee regalo, compresi i classici dolci confezionati che in Giappone vanno sempre per la maggiore. Tra i più richiesti c’è un biscotto a forma di Tokyo Skytree, diventato ormai un piccolo simbolo da portare a casa come ricordo della visita.

La Tembo Galleria: il secondo e più alto belvedere

vista skytree tokyo

Salendo fino alla Tembo Galleria, che si trova a 450 metri di altezza, ci si ritrova ancora più vicini al cielo di Tokyo. La vista da qui è incredibile e regala un colpo d’occhio diverso rispetto al Tembo Deck: sembra quasi di fluttuare sopra la città.

Lo spazio è più raccolto e anche se non manca la folla, l’atmosfera è meno soffocante. Camminando lungo la galleria vetrata, la sensazione è particolare: ad ogni passo ti rendi conto di essere davvero sospeso, più in alto di qualsiasi altro punto panoramico del Giappone. Un’esperienza che vale ogni yen speso.

L’ascensore che porta dalla Tembo Deck alla Tembo Galleria è già di per sé un’esperienza: le porte trasparenti permettono di osservare la salita e, alzando lo sguardo, parte del soffitto lascia intravedere la struttura dall’interno, regalando un effetto davvero spettacolare.

Si arriva al livello 445, da dove inizia una rampa che si avvolge a spirale intorno alla torre e conduce fino ai 450 metri. Camminando lungo questo percorso si ha la sensazione di salire sospesi sopra Tokyo, fino a raggiungere quello che è ufficialmente il punto più alto visitabile: 451,2 metri. Essere lì, così in alto, è un’emozione difficile da descrivere.

Una volta arrivati al punto più alto della Tokyo Skytree, non ci sono dubbi sul dove ci si trova: oltre alle rampe laterali che scendono leggermente, c’è un cartello che lo segnala chiaramente. Curiosamente, è proprio questo semplice cartello a diventare uno degli spot più fotografati dai visitatori. Sul vetro, a questa altezza, compaiono anche proiezioni luminose di messaggi di benvenuto in diverse lingue, accompagnati dall’indicazione dell’altitudine. Fotografarli non è facile, perché tutti cercano di immortalare la stessa immagine, ma con un po’ di pazienza si riesce.

Sullo stesso livello c’è anche una piccola area interattiva, con pavimento illuminato e pareti a specchio. È uno spazio che diverte soprattutto i bambini, che si lanciano a correre e saltare mentre le luci cambiano sotto i loro piedi.

Da qui gli ascensori riportano i visitatori al piano 345, dove si trova un piccolo shop che, come ho già accennato, non vale molto la pena. Meglio scendere ancora al livello 340, dove partono gli ascensori per il quinto piano, l’uscita vera e propria, con lo store più grande e fornito.

 Anche se comporta un costo aggiuntivo, consiglio senza esitazioni di salire fino alla Tembo Galleria: la vista che si gode da lassù è unica. Se potete, organizzate la visita in modo da arrivare al tramonto: è il momento in cui Tokyo si trasforma e si accende di colori spettacolari. Ovviamente non sarete gli unici ad avere questa idea, quindi il mio suggerimento è di iniziare la visita a metà pomeriggio. In questo modo avrete il tempo di esplorare con calma i vari piani della torre e arrivare giusto in tempo alla Galleria per godervi il tramonto dall’alto. 

Non siamo certo gli unici ad avere l’idea di salire alla Tembo Galleria al tramonto. Anche tanti giapponesi la pensano allo stesso modo, e infatti il flusso di persone che dal livello 350 si sposta verso i 445 metri è continuo. Il problema è che la Galleria, essendo più piccola del Tembo Deck, non si svuota con la stessa rapidità: questo significa che chi arriva tardi rischia di trovarsi in coda e di perdere tempo prezioso.

Durante la nostra visita ci ha colpito vedere persone già posizionate davanti alle vetrate quasi un’ora prima che iniziasse il tramonto. E non avevano tutti i torti, visto che quello è senza dubbio il momento più magico per ammirare Tokyo dall’alto. Il rovescio della medaglia è che lo spazio ridotto del belvedere superiore rende subito evidente la mancanza di posti per sedersi e attendere. Probabilmente, se ci fossero delle panchine, la gente resterebbe ancora più a lungo, complicando ulteriormente la gestione del flusso. Ma è vero anche che, quando si aspetta il tramonto, la sensazione di non avere abbastanza spazio si fa sentire.

Alla Tokyo Skytree non ci sono limiti di tempo per la visita: una volta arrivati in cima potete restare quanto volete. Il problema è lo spazio, soprattutto al tramonto. Se arrivate nel tardo pomeriggio, probabilmente vi toccherà aspettare a lungo prima di poter salire alla Tembo Galleria, perché la capienza è ridotta e tutti vogliono vivere quel momento speciale.

Ma credetemi: l’attesa viene ripagata. Ammirare il sole che cala dietro Shinjuku da 450 metri di altezza è un’esperienza che lascia senza parole. La città comincia lentamente ad accendersi: le lanterne di Asakusa e del Senso-ji che brillano poco più in là, i grattacieli che in lontananza accendono le luci rosse di segnalazione per gli aerei, la Tokyo Tower che si illumina e spicca nello skyline. È uno spettacolo che ti resta dentro, e che da solo vale il prezzo del biglietto.

I dintorni della Tokyo Skytreetokyo sky tree tower dal basso

La costruzione della Tokyo Skytree e dell’enorme complesso commerciale che la circonda ha cambiato completamente il volto del quartiere di Sumida. Come spesso accade in questi casi, la trasformazione porta con sé luci e ombre: da un lato la zona si è rivitalizzata grazie all’arrivo di migliaia di visitatori ogni giorno, dall’altro c’è il rischio che l’attenzione si concentri solo sulla torre, lasciando in ombra il resto del quartiere.

Il peccato è proprio questo: molti turisti non si spingono oltre i confini del complesso e finiscono per perdersi l’anima autentica di Sumida. Qui sopravvive ancora un’atmosfera più tradizionale, fatta di piccole botteghe, vicoli tranquilli e scorci che raccontano la Tokyo di un tempo. Passeggiare per queste strade, dopo aver ammirato la città dall’alto della Skytree, è un modo bellissimo per completare l’esperienza. Non limitatevi alla torre: concedetevi un po’ di tempo per scoprire anche il quartiere che la ospita. Ne vale davvero la pena.

Ai piedi della Tokyo Skytree c’è una passeggiata davvero piacevole che costeggia il piccolo torrente Kitajukken, il quale confluisce poi nel fiume Sumida. È un angolo tranquillo, perfetto per prendersi una pausa dal caos della città e godersi la vista spettacolare della torre che si riflette nell’acqua. Dai ponti che attraversano il Kitajukken si possono scattare alcune delle foto più suggestive della Skytree vista dal basso: ve lo consiglio assolutamente!

La costruzione della torre ha portato nuova vita anche a quest’area. Un tempo la zona intorno al torrente era poco curata e non aveva nulla di speciale, mentre oggi è stata completamente riqualificata e resa molto più accogliente. Ricordo che, poco dopo l’apertura della Skytree, su Google Street View si vedevano ancora le immagini della fase di costruzione: un contrasto impressionante rispetto a quello che si può ammirare ora. Non si è trattato solo di innalzare una torre e un centro commerciale, ma di ripensare l’intero quartiere, rendendolo un luogo più vivibile e piacevole da esplorare.

È innegabile che la costruzione della Tokyo Skytree abbia portato anche qualche conseguenza negativa per il quartiere. Molti piccoli negozi e botteghe tradizionali speravano in un’ondata di nuovi clienti, ma la realtà è che la maggior parte dei visitatori si ferma dentro al grande centro commerciale Tokyo Solamachi, senza mai spingersi nelle strade laterali. Così, i turisti che questi commercianti aspettavano con entusiasmo non sono praticamente mai arrivati.

Per reagire a questa situazione, i negozianti hanno dovuto ingegnarsi. Alcuni hanno installato specchi parabolici per permettere ai visitatori di scattare selfie con la Skytree sullo sfondo, sperando che questo piccolo trucco li invogli a fermarsi. Molti hanno piazzato davanti all’ingresso miniature della torre, costruite nei materiali più diversi, mentre bar e ristoranti tradizionali hanno creato menù ispirati alla Skytree. Ovunque, naturalmente, si trovano souvenir con la sua immagine: dal porta chiavi ai dolci confezionati. In fondo, l’idea è chiara: se non puoi battere il gigante Solamachi, allora conviene provare ad affiancarlo.

Solo il tempo ci dirà se tutti questi sforzi saranno sufficienti a mantenere vive le attività del quartiere e a farle convivere con l’imponente presenza della Skytree e del suo enorme complesso commerciale.

Come arrivare alla Tokyo Skytree

Chi conosceva la rete ferroviaria di Tokyo prima del 2012 potrebbe sorprendersi nel trovare oggi una fermata chiamata Tokyo Skytree Station, sulla linea Isesaki della compagnia privata Tobu. Fino al 17 marzo di quell’anno, infatti, la stazione si chiamava Narihirabashi. Con l’inaugurazione della torre, però, il nome è stato cambiato per rendere più semplice e immediato l’accesso a questo nuovo simbolo della capitale. Una scelta azzeccata, visto che da allora la stazione è diventata uno degli snodi più frequentati della linea.

Oggi tutti i treni espressi limitati Spacia fermano a Tokyo Skytree Station, proprio per la grande richiesta. E non è tutto: il tratto della linea Isesaki che collega Asakusa a Tobu Dobutsu Koen è stato ribattezzato Tobu Skytree Line, rendendo ancora più evidente sulle mappe come raggiungere facilmente la torre. Insomma, anche per chi visita Tokyo per la prima volta non ci sono scuse: arrivare alla Skytree è semplice e intuitivo.

Come arrivare in Metro

Il modo più semplice per raggiungere la Tokyo Skytree in metro è scendere alla stazione di Oshiage, che si trova praticamente ai piedi della torre. È quella che abbiamo utilizzato anche noi nel gennaio 2012, quando la Skytree era ancora in fase di costruzione. Da Asakusa basta prendere la linea Toei Asakusa: il viaggio dura appena 4 minuti e c’è solo una fermata intermedia. Rapido e comodissimo.

Un’altra alternativa è la linea Hanzomon della Tokyo Metro, che porta anch’essa a Oshiage. Da Kinshicho il tragitto dura circa 2 minuti, mentre da Shibuya, capolinea della linea, servono circa 30 minuti. Attenzione però: nessuna di queste tratte in metro è coperta dal JR Pass.

Chi parte dalla Tokyo Station può prendere la linea JR Sobu Rapid fino a Kinshicho e da lì cambiare con la Hanzomon Line per Oshiage, per un totale di circa 16 minuti. Anche da Shinjuku o Akihabara conviene prendere la JR Sobu (da non confondere con la Sobu Rapid), scendere a Kinshicho e passare alla metro. In questo caso i tratti sulla JR sono inclusi nel JR Pass, quindi risparmierete un po’ sul biglietto.

Anche la linea Tozai della metropolitana di Tokyo permette di raggiungere facilmente la Skytree. Basta cambiare a Otemachi e prendere la linea Hanzomon, che porta direttamente a Oshiage. In alternativa, potete scendere a Nihonbashi e cambiare sulla linea Toei Asakusa, che conduce sempre alla stessa stazione.

In treno

Arrivare in treno alla Tokyo Skytree è molto semplice grazie alla linea Tobu Isesaki (gestita dalla compagnia che ha promosso la costruzione della torre). La linea parte da Asakusa e in appena 2 minuti porta direttamente alla Tokyo Skytree Station, che si trova letteralmente ai piedi della torre e del centro commerciale Tokyo Solamachi. Non potrebbe essere più comodo di così.

Se partite da Ueno, potete prendere la linea Ginza della metropolitana fino ad Asakusa e da lì cambiare sulla Tobu Skytree Line: in totale il tragitto richiede circa 15 minuti.

In autobus

Un’altra opzione è l’autobus. Esistono diverse linee che portano fino alla torre, ma la più pratica e scenografica è lo SKYTREE Shuttle, un minibus che effettua un comodo percorso circolare tra Asakusa e Ueno. È una soluzione ideale se volete spostarvi senza preoccuparvi troppo dei cambi.

A piedi

Se il vostro hotel si trova nelle vicinanze, potete anche scegliere di raggiungere la Tokyo Skytree a piedi.

Naturalmente, l’altezza inganna: la Skytree sembra molto più vicina di quanto non sia realmente. Da Ueno dista poco più di due chilometri, ma la passeggiata si è rivelata splendida. Abbiamo percorso la Kototoi-dori, passando dietro il tempio Senso-ji ad Asakusa, attraversato il fiume Sumida e infine raggiunto la parte meridionale del quartiere di Mukojima. Un itinerario che consiglio di cuore, perché permette di scoprire angoli autentici della città prima di arrivare ai piedi della torre.

Itinerario a piedi consigliato: Ueno → Tokyo Skytree
Percorso panoramico via Kototoi-dori, passando dietro il Senso-ji e attraversando il fiume Sumida.
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