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Statua di Hachiko a Shibuya: storia e come arrivare

Hachiko a Shibuya: storia, statua e come arrivare

Autore: Domenico Puzone | Fonte: Giapponismo.com | Pubblicato il:

La statua di Hachiko è uno dei simboli di Shibuya: un punto d’incontro super famoso e, soprattutto, il ricordo di un Akita diventato leggenda per la sua fedeltà. In questa guida ti racconto la storia in modo semplice, cosa vedere sul posto e come raggiungere l’uscita Hachiko della stazione senza perdere tempo.

Se c’è un cane che in Giappone riconoscono tutti, è lui: Hachiko. A Shibuya è più di una mascotte, è proprio un’icona del quartiere e, ogni volta che passo da qui, capisco subito il perché. Hachiko era un Akita e apparteneva al professor Eisaburo Ueno, che abitava a poca distanza dalla stazione.

Oggi la sua statua commemorativa è una delle tappe più fotografate di Tokyo: ci arrivano in continuazione viaggiatori da ogni parte del mondo. L’unico “problema” è che spesso la scultura si vede a malapena, perché davanti si crea sempre un gruppetto di persone. D’altronde questo punto è anche uno dei meeting spot più famosi della città: qui si danno appuntamento tutti, e non è difficile capire il motivo.

La storia di Hachiko

Io Shibuya la associo subito a Hachiko. Non per la statua in sé, ma per l’idea: un Akita nato nel 1923 e morto nel 1935 che, ogni giorno, tornava alla stazione a fare la stessa cosa. Aspettare. Sempre nello stesso punto, sempre alla stessa ora, come se fosse l’unica abitudine che contava davvero. La storia parte in modo semplice: Hachiko viene adottato da cucciolo dal professor Eisaburo Ueno e tra loro scatta quel tipo di legame che non ha bisogno di spiegazioni. Da lì in poi diventano una coppia inseparabile, uno di quei rapporti che si vede anche solo guardandoli camminare insieme.

Poi, nel 1925, succede la cosa che spacca il cuore: Ueno muore per un infarto. Eppure Hachiko non “capisce” che quel ritorno non arriverà più. Continua a presentarsi a Shibuya come ha sempre fatto, giorno dopo giorno, con la stessa speranza di rivederlo spuntare tra la gente.

E lo fece per dieci anni, aspettando invano, sempre nello stesso posto.

Alla fine, quando toccò anche a lui, Hachiko se ne andò nel posto che aveva trasformato nella sua seconda casa: vicino alla stazione. Proprio lì dove aveva aspettato, testardo e fedele, per anni. È una storia che conoscono tutti, sì, ma ogni volta che ci ripenso mi lascia addosso quel nodo allo stomaco, come se fosse la prima volta.

Il tributo del Giappone

Quando Hachiko morì, la notizia rimbalzò dappertutto: i giornali ne parlarono a lungo e in Giappone venne perfino osservata una giornata di lutto in suo nome. Ancora oggi, ogni 8 aprile, a Shibuya si svolge una piccola cerimonia commemorativa che celebra la sua lealtà. Non è uno show per turisti, è più un rito sobrio, ma si percepisce che per molti ha ancora un significato reale.

Dopo la morte, il corpo di Hachiko fu impagliato e adesso è visibile al Museo della Scienza e della Natura di Ueno. E se questa storia ti suona familiare è anche perché è finita sullo schermo più volte: in Giappone con “Hachiko Monogatari” (1987), e poi con la versione internazionale “Il tuo migliore amico” (2008), diretta da Lasse Hallström e con Richard Gere come protagonista.

La statua “segreta” all’Università di Tokyo

Una cosa che in pochi conoscono, e che secondo me vale davvero la pena segnarsi, è che esiste anche un’altra statua dedicata a Hachiko: si trova nel campus della Università di Tokyo e raffigura il cane mentre abbraccia di nuovo il suo padrone. È collocata vicino al dipartimento di agraria, un dettaglio che ha senso perché Ueno insegnò ingegneria agricola in quell’università per circa vent’anni. Se ti piace scovare luoghi meno turistici, questa è una deviazione piccola ma carica di significato.

Come arrivare per visitare la Statua di Hachiko

Raggiungere la statua di Hachiko è davvero semplicissimo: una volta arrivati alla stazione di Shibuya, seguite le indicazioni per l’uscita Hachiko. Appena varcate i tornelli e uscite all’esterno, ve la troverete praticamente davanti, impossibile sbagliarsi.

Tenete conto che questo punto è uno dei luoghi di ritrovo più famosi di Tokyo, quindi preparatevi a trovare sempre parecchia gente, soprattutto nel pomeriggio e nei fine settimana. Fa parte del gioco: se volete una foto con meno folla, l’unica vera strategia è arrivare presto la mattina.

FAQs sulla Statua e la Storia di Hachiko

Il corpo del cane Hachiko è sepolto al Museo Nazionale di Natura e Scienza a nord-ovest della stazione di Shibuya. Alcune ossa sono sepolte nel cimitero di Aoyama, accanto alla toma del professor Ueno.

Si la storia di Hachiko è reale e veritiera. Il cane attendeva il suo padrone all'uscita della stazione di Shibuya ogni giorno per 10 anni.

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