Parco di Ueno: ciliegi, templi e musei da non perdere

Parco di Ueno a Tokyo: guida tra ciliegi, musei e templi

Autore: Domenico Puzone | Fonte: Giapponismo.com | Pubblicato il:

Il Parco di Ueno è uno dei cuori verdi di Tokyo: hanami tra oltre mille ciliegi, musei di livello mondiale, lo stagno Shinobazu con il Bentendō, santuari storici e tracce dell’antico Kaneiji. In questa guida trovi cosa vedere, come arrivare e consigli pratici per organizzare la visita.

Il parco di Ueno (上野公園, Ueno Kōen) si trova nella parte nord-est della città ed è uno di quei luoghi da vedere a Tokyo e che riescono sempre a sorprendere, sia chi vive in città sia chi arriva per la prima volta come turista. È un angolo verde amatissimo, conosciuto per i musei di fama internazionale, per la fioritura spettacolare dei ciliegi e, naturalmente, per i simpatici panda che da anni sono il vero richiamo, soprattutto per le famiglie con bambini.

La sua storia inizia nel 1924, quando l’imperatore Taishō lo donò ufficialmente alla città di Tokyo. Parlare di “parco” è quasi riduttivo: Ueno è molto più di un semplice spazio verde, è un concentrato di cultura e curiosità che lo rendono una tappa imperdibile.

Tra le sue perle c’è il Museo Nazionale d’Arte Occidentale, firmato dall’architetto Le Corbusier e oggi inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. E poi c’è il suggestivo Benten-dō, un tempio che sorge proprio al centro dello stagno Shinobazu, creando un’atmosfera unica. Ma queste sono solo alcune delle meraviglie che vi aspettano: nelle prossime righe vi porterò a scoprire molto altro di questo luogo speciale.

Passeggiata nel Parco di Ueno a Tokyo

Camminando per il parco di Ueno, è facile dimenticare che un tempo qui sorgeva l’imponente tempio Kaneiji, uno dei più grandi di Tokyo durante l’epoca Edo.

La sua storia cambiò radicalmente con la guerra Boshin (1868-1869), quando l’esercito imperiale, sostenuto dai domini di Satsuma e Chōshū, affrontò gli shogitai, ultimi difensori del potere Tokugawa. La battaglia di Ueno segnò la distruzione del tempio e trasformò quest’area: nel 1873 divenne infatti uno dei primissimi parchi pubblici del Giappone, ispirato ai modelli occidentali.

Oggi restano soltanto alcune tracce del suo antico splendore, come la suggestiva pagoda a cinque piani e il santuario Toshogu. Il tempio Kaneiji esiste ancora, accanto al mausoleo della famiglia Tokugawa, ma è decisamente più raccolto e meno scenografico rispetto a quello che fu.

Lapidi degli shogitai e statua di Saigō Takamori

Appena usciti dalla stazione Keisei e salite le prime scale che portano a uno degli ingressi principali del parco, ci si imbatte in un angolo che racconta pagine importanti della storia giapponese.

Qui si trovano due lapidi dedicate agli shogitai, i guerrieri caduti il 15 maggio 1868 durante la battaglia di Ueno contro le truppe imperiali. La prima, più piccola, fu eretta nel 1869 da un monaco del tempio Kaneiji; la seconda, più imponente, venne realizzata da un sopravvissuto insieme ad alcuni compagni per onorare i caduti.

Nella stessa area svetta anche la statua di Saigō Takamori, il celebre samurai di Satsuma, la cui vicenda ha ispirato il personaggio interpretato da Ken Watanabe nel film L’Ultimo Samurai.

Tempio Kiyomizu Kannon-dō

Tra i pochi edifici sopravvissuti agli scontri della battaglia di Ueno c’è il Kiyomizu Kannon-dō, un tempio che custodisce ancora oggi il fascino dell’epoca Edo.

La sua costruzione risale al 1631, quando venne realizzato come parte del grande complesso del Kaneiji. Il progetto trae ispirazione dal celebre Kiyomizudera di Kyoto, tanto che ne riproduce il caratteristico balcone in legno sospeso, elemento che ha dato il nome al tempio stesso.

Questo luogo è molto frequentato da donne e coppie che sperano di avere un figlio: al suo interno, infatti, si venera l’immagine di Kosodate Kannon, la divinità legata al concepimento e alla protezione della maternità. Non è raro che i visitatori acquistino un amuleto dedicato, spesso scelto anche come dono di buon auspicio per chi desidera allargare la famiglia.

Dal balcone in legno del Kiyomizu Kannon-dō si apre una vista spettacolare sui ciliegi di Ueno. In primavera, quando il parco si tinge di rosa e bianco, questo punto panoramico diventa uno dei luoghi preferiti per godersi la magia della fioritura.

Stagno Shinobazu e tempio Bentendō

Nella parte sud-orientale del parco di Ueno si apre lo stagno Shinobazu, un’oasi che sembra cambiare volto a seconda della zona in cui ci si trova. Lo specchio d’acqua è infatti diviso in tre sezioni: lo stagno dei fiori di loto, quello delle barche e infine il laghetto dei cormorani.

Il Hasu no Ike, lo stagno dei fiori di loto, in estate si trasforma in un tappeto verde e rosa, quando i fiori ricoprono quasi del tutto la superficie, creando uno scenario suggestivo. Lo Boōto no Ike , invece, è dedicato alle barchette e ai pedalò che affollano l’acqua: una scelta molto amata da coppie e famiglie, soprattutto in primavera, quando i ciliegi fioriti si specchiano nello stagno e il giro in pedalò diventa un momento romantico da non perdere. Infine, c’è lo U no Ike, lo stagno dei cormorani, che deve il suo nome alla presenza di numerosi volatili.

stagno del parco di ueno

Pur essendo stato modificato nel corso dei secoli, lo Shinobazu resta uno stagno naturale e ha ispirato anche diversi artisti, come Utagawa Hirokage, che lo raffigurò in celebri ukiyo-e.

Al centro dello specchio d’acqua emerge l’isola di Benten-jima, su cui sorge il caratteristico tempio Bentendō. Questa sala ottagonale è dedicata alla dea Benten, protettrice della ricchezza, della fortuna, della musica e della conoscenza. Il tempio, simbolo del parco, accoglie i visitatori ogni giorno dalle 07:00 alle 17:00 con ingresso gratuito, regalando un’atmosfera spirituale e allo stesso tempo pittoresca.

Grande Buddha di Ueno

Un tempo, nel parco di Ueno, si ergeva una maestosa statua in bronzo conosciuta come Ueno Daibutsu. Realizzata nel 1631, raffigurava un Buddha seduto ed era una delle immagini più imponenti della Tokyo dell’epoca. Nel corso dei secoli, però, il destino non fu clemente: terremoti e incendi ne danneggiarono la struttura più volte, fino al Grande Terremoto del Kantō del 1923, che fece crollare la testa della statua. Poco dopo, durante la Seconda Guerra Mondiale, la maggior parte del bronzo rimasto venne fuso per sostenere lo sforzo bellico.

L’unica parte sopravvissuta è il volto, che nel 1972 venne ricollocato all’interno del parco. Oggi, davanti a ciò che resta del Grande Buddha, si trova un piccolo altare circondato da pareti di ema, le tavolette votive su cui i visitatori affidano i propri desideri e preghiere.

Nell’area dove sorgeva originariamente la statua è stata costruita una pagoda tradizionale, che ricorda ai passanti la posizione esatta dell’antico Daibutsu e ne mantiene viva la memoria.

Santuario Ueno Tōshōgū

santuario toshogu tokyo parco ueno

Tra gli edifici che hanno superato gli scontri della battaglia di Ueno spicca il Ueno Tōshōgū, un santuario nato nel 1616 e rinnovato nel 1651 per volontà del terzo shōgun, Iemitsu Tokugawa. In quell’occasione fu rivestito di generose foglie d’oro, che ancora oggi gli conferiscono un aspetto sfarzoso, tra i più raffinati di Tokyo.

A colpire per prime sono le mura Sukibei, originali del 1651, che cingono il complesso e sono ornate da rilievi con creature della terra. Poco più avanti si incontra il portale Karamon, in stile cinese e coevo alle mura: le sue porte sfoggiano motivi floreali e uccelli in elegante doratura, mentre i pilastri sono decorati con draghi finemente intagliati.

All’interno, pilastri e porte ricoperti d’oro, soffitti laccati e intagli lignei testimoniano la ricchezza decorativa del santuario. Vale la pena fermarsi anche al giardino delle peonie (Botan-en), aperto dal 1° gennaio a metà febbraio e da metà aprile a metà maggio: nato nel 1980 come simbolo di amicizia tra Giappone e Cina, celebra la peonia, fiore originario della tradizione cinese.

Il percorso d’accesso è segnato da un grande torii e da circa 50 lanterne in bronzo. L’ingresso al santuario è gratuito, mentre il Botan-en prevede un biglietto di 700 yen.

Pagoda a cinque piani

pagoda 5 piani parco ueno

Tra i pochi edifici che hanno resistito alla distruzione del tempio Kaneiji e agli scontri della battaglia di Ueno si trova la suggestiva pagoda a cinque piani, conosciuta come Kyū Kaneiji Gojūnotō.

La sua costruzione risale al 1639 e rappresenta uno degli esempi più significativi di architettura del periodo Edo, con le proporzioni armoniose e l’eleganza tipica delle pagode giapponesi.

Lo zoo di Ueno

Nella zona sud-occidentale del parco si trova il lo zoo di Ueno, considerato il più antico del Giappone. Aperto nel 1882, è suddiviso in varie aree tematiche, ma quella che attira da sempre più visitatori è senza dubbio la sezione dei panda giganti. I primi arrivarono nel 1972, come dono simbolico che suggellava il riavvicinamento diplomatico tra Giappone e Cina.

Dopo la morte di Ling Ling, nel 2008, lo zoo rimase privo di panda per alcuni anni, finché nel febbraio 2011 fecero la loro comparsa due nuovi esemplari, riportando entusiasmo e grande affluenza.

Un tempo lo zoo era noto anche per ospitare la prima monorotaia del Giappone, un’attrazione curiosa che, però, è stata chiusa nell’ottobre 2019 a causa degli alti costi di gestione e manutenzione.

I musei del parco di Ueno

Il parco di Ueno non è soltanto un’oasi verde, ma anche uno dei poli culturali più ricchi di Tokyo. Al suo interno si concentrano diversi musei, ognuno con una propria identità e collezioni uniche. Tutti richiedono un biglietto d’ingresso, in genere a prezzi accessibili, e rappresentano una tappa ideale per chi ama l’arte, la storia e la scienza.

  • Museo Nazionale di Tokyo: il più grande e antico museo della capitale, conserva una vastissima collezione di Tesori Nazionali e reperti di enorme valore culturale.
    Orari: 09:30 – 17:00.
    Chiusura: lunedì e dal 24 dicembre al 1° gennaio.
  • Museo Nazionale di Scienza e Storia Naturale: combina scienza, natura e tecnologia, con un teatro virtuale a 360 gradi che entusiasma adulti e bambini.
    Orari: 09:00 – 17:00.
    Chiusura: lunedì e dal 28 dicembre al 1° gennaio.
  • Museo Metropolitano d’Arte di Tokyo: ospita esposizioni temporanee di grande richiamo, spaziando dalle arti visive contemporanee alla pittura classica. Alcune mostre sono gratuite, altre a pagamento.
    Orari: 09:30 – 17:30.
    Chiusura: primo e terzo lunedì del mese e durante le festività di Capodanno.
  • Museo Nazionale d’Arte Occidentale: dedicato all’arte europea, è celebre perché ospitato nell’unico edificio giapponese progettato da Le Corbusier, inserito nei Patrimoni dell’Umanità UNESCO. Anche il giardino con sculture è visitabile gratuitamente.
    Orari: 09:30 – 17:30.
    Chiusura: lunedì e dal 28 dicembre al 1° gennaio.
    Ingresso gratuito: secondo e quarto sabato del mese.
  • Museo Shitamachi: racconta la vita dell’antica Tokyo nei periodi Meiji e Shōwa, ricostruendo atmosfere e ambienti dello shitamachi.
    Orari: 09:30 – 16:30.
    Chiusura: lunedì e dal 29 dicembre al 1° gennaio.
  • Museo Reale di Ueno: inaugurato nel 1972, è l’unico museo d’arte privato del parco. Ospita mostre di arte contemporanea, calligrafia, ukiyo-e e perfino manga.
    Orari: 10:00 – 17:00.
    Chiusura: festivi e periodo di Capodanno.
  • Museo d’Arte Universitaria: parte della Tokyo University of the Arts, custodisce oltre 30.000 opere, tra cui 23 Tesori Nazionali. Le due gallerie interne ospitano mostre che variano durante l’anno.
    Programmazione: disponibile sul sito ufficiale.
  • Sala commemorativa Kuroda: collegata al Museo Nazionale di Tokyo, ma con ingresso separato e gratuito. È dedicata a Kuroda Seiki, padre della pittura occidentale in Giappone, che donò le sue opere per diffondere l’arte.
    Orari: come il Museo Nazionale.
    Ingresso: gratuito.

I ciliegi del parco di Ueno

hanami parco di ueno giappone

Quando arriva la primavera e i ciliegi iniziano a fiorire, il parco di Ueno diventa uno dei luoghi più amati dai tokyoiti per celebrare l’hanami, la tradizionale usanza di ammirare i fiori. Non sorprende, visto che qui crescono oltre mille ciliegi che, tra la fine di marzo e i primi di aprile, trasformano il parco in uno spettacolo di colori perfetto per un picnic sotto i rami in fiore.

Le aree principali dove ammirarli sono due: il viale che conduce al Museo Nazionale di Tokyo, sempre animato da gruppi di amici e famiglie che stendono i loro teli blu per il picnic, e la zona intorno allo stagno Shinobazu, ideale per scattare fotografie suggestive in un’atmosfera più tranquilla.

Un consiglio: se decidi di andarci nel fine settimana, aspettati una folla impressionante. La zona centrale del parco può diventare quasi soffocante, mentre lungo lo stagno si riesce a respirare un po’ di più e a vivere l’hanami in modo più rilassato.

Come arrivare al parco di Ueno

Raggiungere il parco di Ueno è davvero semplice: si trova a pochi passi sia dalla stazione JR Ueno sia dalla stazione Keisei Ueno. Questo significa che è comodamente accessibile sia per chi viaggia con il Japan Rail Pass, sia per chi non lo utilizza.

In ogni caso, abbiamo inserito tutti i riferimenti sulla nostra mappa dedicata ai quartieri di Taitō e Bunkyō, così potrai orientarti facilmente e arrivare al parco senza alcun rischio di perderti.

Mappa del Parco di Ueno e Ristoranti nei dintorni

Domande frequenti sul Parco di Ueno a Tokyo

I momenti più suggestivi sono la fioritura dei ciliegi (fine marzo–inizio aprile) e il foliage autunnale (novembre). Durante questi periodi il parco è molto frequentato, soprattutto nei weekend.

Il parco si trova accanto alla stazione JR Ueno e alla stazione Keisei Ueno, quindi è facilmente raggiungibile sia con il JR Pass sia senza.

Tra le attrazioni imperdibili ci sono lo stagno Shinobazu con il tempio Bentendō, il santuario Ueno Tōshōgū, la pagoda a cinque piani, il volto del Grande Buddha, il tempio Kiyomizu Kannon-dō e i famosi musei nazionali.

Sì, il parco è uno dei luoghi più popolari di Tokyo per l’hanami. Ci sono oltre 1000 ciliegi e due zone particolarmente frequentate: il viale verso il Museo Nazionale e l’area intorno allo stagno Shinobazu.

Voce Dettagli
Nome Parco di Ueno (上野公園, Ueno Kōen)
Dove si trova Taitō e Bunkyō, Tokyo
Stazioni vicine JR Ueno; Keisei Ueno; metro Ueno
JR Pass Utilizzabile sulle linee JR fino alla stazione JR Ueno
Accesso Parco gratuito; orari variabili per musei, santuari e zoo
Punti da non perdere Stagno Shinobazu e Bentendō; Santuario Ueno Tōshōgū; Pagoda a cinque piani; Kiyomizu Kannon-dō; volto dell’Ueno Daibutsu; viale dei ciliegi
Musei Museo Nazionale di Tokyo; Museo Nazionale di Scienza e Storia Naturale; Museo Metropolitano d’Arte; Museo Nazionale d’Arte Occidentale; Museo Shitamachi; Sala Kuroda; Museo d’Arte Universitaria; Museo Reale di Ueno
Bentendō Aperto 07:00–17:00; ingresso gratuito
Botan-en (peonie) Aperto 1° gen–metà feb e metà apr–metà mag; ingresso ~700 yen
Periodo migliore Sakura: fine marzo–inizio aprile; foliage: novembre
Tempo di visita 2–4 ore per i punti principali; 1 giornata con musei
Consigli Weekend affollati in stagione; più tranquillo intorno allo Shinobazu; portare telo per picnic hanami
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